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...E poi? Cosa resterà di un'emozione? Cosa ne sarà di un sogno dimenticato? Niente... O forse qualche segno strano tra le pagine della mia vita... E così decisi di aprire un blog!

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giovedì, 26 maggio 2005

Voyagers.

Quattordici miliardi di chilometri. Non riesco neppure a pensare ad una distanza così grande e allo stesso tempo così tanto piccola. Si, perché 14 miliardi di chilometri è la distanza percorsa fino ad oggi dalle sonde Voyager 1 e Voyager 2. E’ incredibile pensare a come una distanza così enorme per noi, piccoli abitanti di questo angolo dell’universo sia infinitamente piccola se confrontata con l’immensità che ci circonda. E’ proprio in questa immensità che si avventurano le due sonde Voyager, come novelli Ulisse, con un cd pieno di suoni e parole provenienti dalla Terra. Calcano per la prima volta i confini del sistema solare per avventurarsi nello spazio interstellare. Niente più pianeti da esplorare, almeno per il momento, ma solo atomi e molecole. Il prossimo traguardo Voyager 1 lo raggiungerà tra 40 mila anni (si, avete capito bene), quando si avvicinerà al sistema della stella C+793888. Voyager 2 farà un viaggio ancora più lungo per giungere tra 380 mila anni in prossimità della stella Sirio. 380 mila anni, 40 mila anni, 14 miliardi di chilometri; è pazzesco pensare a quanto siano pieni di fascino questi numeri! Vorrei potermi perdere in questa immensità. Vorrei tanto capire cosa si nasconde dietro questa bellezza, dietro questo “Universo Elegante” per citare Brian Greene. …Universo Elegante, Brian Greene,… Teoria delle stringhe… Questa teoria occupa i miei pensieri già da qualche anno. E’ una teoria estremamente affascinante! Riusciremo mai a capire che mistero si cela dietro lo spazio tempo? Riusciremo mai a riunire le quattro forze fondamentali? Riusciremo mai a riunire la meccanica quantistica e la relatività? Chissà… Forse queste domande resteranno senza risposta ancora a lungo e chissà che i piccoli Voyagers, così piccoli e così soli nell’immensità dell’universo non ci diano un aiuto per rispondere. 

 

P.S. riservato a chi fosse interessato a sapere qualcosa sulla teoria delle stringhe.

La teoria delle stringhe è una delle più affermate teorie riguardanti l’unificazione delle forze fondamentali che governano l’universo: la forza forte che tiene insieme i nuclei atomici, la forza debole cui si devono le reazioni nucleari che producono l’energia del sole e delle altre stelle, la forza elettromagnetica e la forza gravitazionale. La sua nascita risale al 1968 per opera di un illustre italiano, Gabriele Veneziano, che, a soli ventisei anni pubblicò un articolo scientifico che lo rese subito famoso. In parole semplici la teoria delle stringhe afferma che la natura a livello elementare sia costituita di stringhe, delle piccole corde della lunghezza di 10-34 metri, che, nonostante le dimensioni infinitesime, sono comunque in grado di vibrare e, soprattutto, di vibrare alla velocità della luce. Le particelle di nostra conoscenza, non sarebbero dovute ad altro che ai diversi modi di vibrare delle stringhe. La cosa ancora più affascinante è che, per rispettare la coerenza con la teoria quantistica, le corde dovrebbero vibrare in uno spazio a 9 dimensioni (anziché le usuali 3) più la dimensione temporale che andrebbe introdotta per rispettare la teoria della relatività. Chi volesse saperne di più a livello divulgativo può consultare il già citato libro di Greene “L’Universo Elegante” che, in maniera elementare ci conduce attraverso i misteri dell’universo. Utilissimo è anche il sito "The Official String Theory Web Site" nonché il meraviglioso libro di Green, Schwarz, Witten, “Superstring Theory” che è una sorta di Bibbia della teoria delle stringhe rivolta però a chi abbia già buone conoscenze matematiche.

postato da: nonlinear alle ore maggio 26, 2005 13:18 | link | commenti (8)
categorie: scienza