Nonlinear

"...e fieramente mi si stringe il core,/ a pensar come tutto al mondo passa,/ e quasi orma non lascia." G. Leopardi

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...E poi? Cosa resterà di un'emozione? Cosa ne sarà di un sogno dimenticato? Niente... O forse qualche segno strano tra le pagine della mia vita... E così decisi di aprire un blog!

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domenica, 07 giugno 2009

We are such stuff as dreams are made on.

...e mi resta uno scontrino... a testimoniare che, forse, non è stato solo un sogno... un piccolo pezzo di carta per credere che ancora qualcosa è possibile... che non è tutto già scritto... e mi ritrovo a vagare per strade senza nome cercando occhi che so già non saranno i tuoi... invano cerco un senso leggendo e rileggendo quel poco che è rimastro scritto... eppure, tutto ciò mi fa sentire vivo... mi fa credere che ancora qualcosa è possibile... almeno per oggi... almeno per stasera... e se scrivo è per lasciare una traccia... perché sarebbe un enorme spreco se tutto ciò che ho dentro morisse senza lasciare almeno un segno... VII...

postato da: nonlinear alle ore giugno 07, 2009 21:12 | link | commenti
categorie: pensieri, immagini, memorie
sabato, 31 gennaio 2009

Solitudini...

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.

...e c'era un violino nel buio che suonava, c'era il buio della sala, c'era un sogno che ora non c'è più... e che a volte il vento riporta...

postato da: nonlinear alle ore gennaio 31, 2009 21:17 | link | commenti (1)
categorie: pensieri
domenica, 26 ottobre 2008

"Shimamoto, ci rivedremo ancora?" "Forse", disse lei. Sulle labbra apparve un lieve sorriso, come un fumo sottile che si leva in una tranquilla giornata senza vento. "Forse". Poi aprì la porta e uscì. Dopo quasi cinque minuti, anch'io salii su per le scale per cercare di raggiungerla sulla strada. Temevo che non trovasse facilmente un taxi. La pioggia continuava a cadere e Shimamoto non era più lì. La strada era deserta, si vedevano solo le luci dei fari delle macchine sull'asfalto bagnato. Forse era stato solo un sogno, pensai. Rimasi lì, fermo a guardare la pioggia. Mi sembrava di essere tornato il bambino di dodici anni che nelle giornate piovose restava spesso a fissare immobile l'acqua che scendeva. Quando guardavo la pioggia, senza pensare a nulla, avevo l'impressione che il mio corpo si sciogliesse e che il mondo reale si allontanasse da me. Ma non era stato un sogno. Tornato nel locale, vidi che dove si era seduta Shimamoto c'erano ancora il suo bicchiere e il portacenere. Dentro c'erano rimasti i mozziconi di sigaretta che lei aveva spento delicatamente, sporchi di rossetto. Mi sedetti di fianco al suo sgabello e chiusi gli occhi.

H. Murakami
postato da: nonlinear alle ore ottobre 26, 2008 08:31 | link | commenti
categorie: citazioni, pensieri, pensieri sparsi, racconti, ricordi
sabato, 27 settembre 2008

Le illusioni di un tempo non mi avrebbero più aiutato, non avrebbero più creato sogni per me. Non rimaneva che il vuoto, quel semplice vuoto che mi aveva accompagnato per anni e al quale avevo cercato di adattarmi. Ero tornato al punto di partenza, pensai, e dovevo abituarmici. Adesso toccava a me creare sogni per gli altri, sarebbe stato questo il mio nuovo compito. Non conoscevo il potere di questi sogni, ma, se la mia vita aveva un significato, era quello di continuare con tutte le mie forze quest'opera. Forse.

H. Murakami
postato da: nonlinear alle ore settembre 27, 2008 19:23 | link | commenti (1)
categorie: citazioni, pensieri, pensieri sparsi, riflessioni, metafore
domenica, 31 agosto 2008

...e capita che una canzone ti restituisca per un attimo quella serenità che è tanto che cerchi e non riesci più a trovare, capita che gli occhi che hai guardato per un pomeriggio ti diano la forza e la voglia di riprovare a cercare una strada che, chissà perché, hai smesso di cercare...
...ed è bello accorgersi che non si è mai soli...

Per questo e per molto altro, anche se forse non lo saprai mai, grazie...
postato da: nonlinear alle ore agosto 31, 2008 18:13 | link | commenti (5)
categorie: pensieri, immagini, riflessioni, ricordi, segni
domenica, 20 luglio 2008

Both Sides Now.

Rows and floes of angel hair
And ice cream castles in the air
And feather canyons ev'rywhere
I've looked at clouds that way

But now they only block the sun
They rain and snow on ev'ryone
So many things I would have done
But clouds got in my way
I've looked at clouds from both sides now
From up and down, and still somehow
It's cloud illusions I recall
I really don't know clouds at all

Moons and Junes and Ferris wheels
The dizzy dancing way you feel
As ev'ry fairy tale comes real
I've looked at love that way

But now it's just another show
You leave 'em laughing when you go
And if you care, don't let them know
Don't give yourself away

I've looked at love from both sides now
From give and take, and still somehow
It's love's illusions I recall
I really don't know love at all

Tears and fears and feeling proud
To say "I love you" right out loud
Dreams and schemes and circus crowds
I've looked at life that way

But now old friends are acting strange
They shake their heads, they say I've changed
Well something's lost, but something's gained
In living ev'ry day

I've looked at life from both sides now
From win and lose and still somehow
It's life's illusions I recall
I really don't know life at all
I've looked at life from both sides now
From up and down, and still somehow
It's life's illusions I recall
I really don't know life at all.

J. Mitchell
postato da: nonlinear alle ore luglio 20, 2008 18:56 | link | commenti
categorie: citazioni, pensieri, musica, pensieri sparsi, pensieri della sera
sabato, 19 luglio 2008

Abbiamo visto un uomo e una donna, giovani - lui bello, con un completo di cotone chiaro, anche lei carina con un vestito estivo vecchio stile -, camminavano un po' staccati, lui guardava dritto davanti a sé, lei aveva le braccia sul petto come se si abbracciasse, gli occhi a terra fissi sulle dita dei piedi che spuntavano dai sandali. Tutti e due tenevano a freno lo stesso sorriso esultante e ero sicuro che il loro era un amore appena nato. Magari si erano innamorati cenando nel giardino di un ristorante o a un tavolino sul marciapiede, magari non si erano dati ancora il primo bacio e camminavano un po' staccati perché pensavano di avere tutta la vita davanti per camminare vicino, per toccarsi, e volevano gustare quel momento prima di toccarsi il più a lungo possibile e sono passati senza accorgersi di me e Mirò. Ma qualcosa di loro mi ha intristito. La scena era troppo bella: la notte d'estate, i sandali, i visi rapiti da quella gioia repressa. Mi pareva di essere stato testimone del loro momento più felice, del culmine che senza saperlo si stavano già lasciando alle spalle.

P. Cameron
postato da: nonlinear alle ore luglio 19, 2008 21:35 | link | commenti (1)
categorie: citazioni, pensieri, pensieri sparsi, riflessioni, pensieri della sera
domenica, 29 giugno 2008

Onde.

Anche questo weekend volge al termine. Il vento comincia a soffiare sulla città semideserta e  porta via con sé luci e colori che avevano illuminato l'attesa... La pioggia non c'è ancora ma si può sentire nell'aria il suo profumo, e presto arriverà a spazzare gli ultimi segni lasciati dal gesso sul marciapiede... Tutto si consuma... Sensazioni, emozioni, pensieri, luci, colori, segni; tutto sembra guidato da un'unica forza che spinge tutto via... lontano...

...Ancora in cerca di un posto riparato dove assicurare quel che resta...
postato da: nonlinear alle ore giugno 29, 2008 19:25 | link | commenti
categorie: pensieri, pensieri sparsi, pensieri della sera
domenica, 18 maggio 2008

"Era ancora troppo giovane per sapere che la memoria del cuore elimina i brutti ricordi e magnifica quelli più belli, e che grazie a tale artificio riusciamo a tollerare il passato".

Gabriel Garcia Marquez
postato da: nonlinear alle ore maggio 18, 2008 19:01 | link | commenti (2)
categorie: citazioni, pensieri, metafore
domenica, 11 maggio 2008

La storia di questo viaggio non è la riprova che non c'è medicina contro certi malanni e che tutto quel che ho fatto a cercarla non è servito a nulla. Al contrario: tutto, compreso il malanno stesso, è servito tantissimo. E' così che sono stato spinto a rivedere le mie priorità, a riflettere, a cambiare prospettiva e soprattutto a cambiare vita. E questo è ciò che posso consigliare ad altri: cambiare vita per curarsi, cambiare vita per cambiare se stessi. Per il resto ognuno deve fare la strada da solo. Non ci sono scorciatoie che posso indicare. I libri sacri, i maestri, i guru, le religioni servono, ma come servono gli ascensori che ci portano in su facendoci risparmiare le scale. L'ultimo pezzo del cammino, quella scaletta che conduce sul tetto dal quale si vede il mondo o sul quale ci si può distendere a diventare una nuvola, quell'ultimo pezzo va fatto a piedi, da soli.

T. Terzani
postato da: nonlinear alle ore maggio 11, 2008 21:23 | link | commenti (1)
categorie: citazioni, pensieri