My kind of Christmas.
Il mio sguardo si perde tra le luci che si rincorrono, tra gli alberi di Natale e i presepi... E ripenso al presepe di casa mia, il presepe che mio padre continua a costruire ogni anno con tanta pazienza. Ricordo quando eravamo bambini e mio padre montava il presepio... eravamo tutti lì, con gli occhi spalancati e ci perdevamo nelle mille piccole operazioni per montare le luci, poi c'era da sistemare la carta e, infine, il nostro momento: quello dei pupazzi. E ripenso a come era bello giocare a sistemare e risistemare i pupazzi, fare e disfare, creare e ricreare mille scene di vita... E' Natale, il mio Natale... E ripenso ai film che guardavo e che ancora oggi mi lasciano incantato davanti alla tv quando, come in una sorta di rito natalizio, vengono riproposti, ripenso a Mary Poppins e a Mamma ho perso l'aereo, al Piccolo lord e Miracolo sulla 34a strada... E' Natale, il mio Natale, un Natale senza grandi eccessi ma pieno di felicità... La felicità e la pace che auguro possa scendere su tutti voi che, per scelta o per caso, vi trovate a passare di qui, la pace che spero possa allietare, almeno per un giorno, la vita di chi non ce l'ha, di chi combatte per una guerra senza neanche sapere perché, di chi soffre, di chi non sogna perché, a volte, sognare è davvero difficile... Buon Natale, un sentito buon Natale a tutti.