Fast zu ernst.
Sono convinto che i segreti più intimi si nascondano nella semplicità... La pioggia cade lentamente, colorando del suo grigio il cielo di questo pomeriggio... Il tempo si consuma a pacchetti di due minuti... Attimi di infinito... E sembra di poter accarezzare il cielo, vedere la pioggia che cade, afferrare per un attimo il senso di questo moto che, quasi per un istante sembra arrestarsi... come questo cuore che, nonostante tutto, batte ancora, anche se non sa il perché, batte e basta... non ci sono domande... non ci sono risposte... c'è solo questo momento che può essere per sempre... fast zu ernst...
Così arriva un giorno in cui ti accorgi che anche questo tempo che sembrava infinito, questo tempo che ti aveva così avvinghiato nel suo vorticoso silenzio sta per lasciarti. Il Sole ormai ha abbandonato anche questo giorno. Assaporo le ultime ore sulle note di questa canzone. Cerco di sentire lo scorrere sotterraneo di questo fiume di parole. Il vento spazza via le foglie, le lascia cadere... Lenta si avvolge in una spirale fino a toccare il freddo suolo... Ma non può spazzar via i ricordi... I visi incrociati, le emozioni anche solo sfiorate, gli sguardi cercati... I sogni sognati che la penna del passato scrive nella memoria... E resteranno con me, mentre la strada si svuota, mentre la sera diventa scura, mentre mi avvicino ancora una volta alla delicatezza di un momento...
"Alle volte mi basta uno scorcio che s’apre nel bel mezzo d’un paesaggio incongruo, un affiorare di luci nella nebbia, il dialogo di due passanti che s’incontrano nel viavai, per pensare che partendo di lì metterò assieme pezzo a pezzo la città perfetta, fatta di frammenti mescolati col resto, d’istanti separati da intervalli, di segnali che uno manda e non sa chi li raccoglie. Se ti dico che la città cui tende il mio viaggio è discontinua nello spazio e nel tempo, ora più rada ora più densa, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla. Forse mentre noi parliamo sta affiorando sparsa entro i confini del tuo impero; puoi rintracciarla, ma a quel modo che t’ho detto".
I. Calvino
...e ritrovarsi in un pomeriggio d'estate per scoprire un paese tanto lontano geograficamente quanto vicino negli occhi e nei ricordi di
LA COREA IERI E OGGI
Conferenza e proiezioni di immagini
sulla Corea antica e contemporanea.
A cura di
Giovedì 20 luglio 2006 - h. 18.00.
Società Umanitaria.
Via Daverio 7, Milano.
www.calmomattino.it
www.umanitaria.it
Quel che resta delle luci...
...poi arriva il momento del silenzio: le luci si spengono, la musica finisce, le orecchie che ancora fischiano... E' il momento più intimo della serata... la musica che senti ancora nella mente, le luci che sembrano ancora illuminare il palco... le immagini che si confondono con i ricordi... Cosa resta di tutto ciò che fino a cinque minuti fa ti faceva saltare, correre, emozionare? Niente... o forse qualcosa di più... un'immagine che sa d'eternità... che potrebbe resistere per sempre... forse...
Son passati quasi cinque minuti ma il palco non è più quello che fino ad un attimo fa ti aveva emozionato... Mille operai son già pronti a smontare tutto... tra poco non ci sarà più niente di oggi... di questo momento... di queste emozioni... saranno solo ricordi...
...e pensi che questa è un po' una metafora di tutta la tua vita... ripensi ai tuoi "momenti" e li lasci passare sotto i tuoi occhi illuminati dalla calda luce della memoria... una musica s'accende e ti regala un'emozione... è la tua colonna sonora, è la colonna sonora della tua vita...
...e quasi ti sembra che la pioggia di questa notte non sia altro che un pianto... un pianto di stelle che scende dal cielo per regalarti questa splendida sensazione...
...E così, all'improvviso, una luce si accende... non chiederti perché, lasciati trascinare dal suono del carillon, non pensare... per oggi, non pensare... Oggi tutto ciò che conta è dentro questo carillon che intona questa musica strana... La strada... scivolano i pensieri... senso non c'è... movimento... vita... No, non fermarti ora... è il tempo che scorre, piano, lentamente, quasi si ferma... poi... riprende... Il nastro scivola dalla bobina e per un attimo sembra quasi che tutto finisca, che questo immenso spettacolo si fermi... pausa... silenzio... ma ecco, sembra riprendere a suonare... il mare accarezza i pensieri con la sua brezza... le onde si infrangono nel vuoto... scivola... scivola, questa sostanza impalpabile... scorre tra le mani... come acqua... pioggia... mare... La luce blu che illumina la sera vibra un po', sussulta... si spegne... e così fugge tra la musica che si allontana anche questo sogno...