Ferro 3. La casa vuota.
Si può assistere per un'ora e mezza alla proiezione di un film in cui praticamente non ci sono dialoghi? La risposta ce la fornisce il regista coreano Kim Ki-duk che con il film "Ferro 3 la casa vuota" tocca, secondo il mio parere, uno degli apici della cinematografia internazionale. I dialoghi, se ci fossero, non aggiungerebbero nulla al film che scorre seguendo i ritmi tipici della vita orientale, caratterizzati da un maggiore spazio per la riflessione rispetto ai nostri ritmi convulsi. La fotografia è magistrale e riempie egregiamente l'apparente vuoto causato dalla mancanza di parole. L'assenza di dialoghi aggiunge poi un ulteriore conferma al mio profondo convincimento che non esistono solo le parole per comunicare ma, anzi, queste sono forse il mezzo di comunicazione più semplice che spesso tendiamo ad usare per coprire lacune nelle restanti forme di comunicazione quali l'espressione, la gestualità e il silenzio. Che dirvi, il mio consiglio è quello di affittarvi questo stupendo film (lo trovate anche dal commercialissimo Blockbuster).
Buona visione.