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"...e fieramente mi si stringe il core,/ a pensar come tutto al mondo passa,/ e quasi orma non lascia." G. Leopardi

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...E poi? Cosa resterà di un'emozione? Cosa ne sarà di un sogno dimenticato? Niente... O forse qualche segno strano tra le pagine della mia vita... E così decisi di aprire un blog!

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venerdì, 25 aprile 2008

The Koln Concert - Part IIc.

Il pianoforte accompagna le ultime luci di questo cielo che ancora oggi ha assistito al  movimento dei tanti esseri che popolano questo angolo dell'universo... e penso che sia infinitamente bello sentire tutta questa bellezza che si diffonde, penso che, forse, per un attimo si può riuscire a spegnere il cervello, a cacciar via i pensieri e godersi le immagini stupende che ci corrono davanti agli occhi... e vorrei essere meno distratto per assaporare ogni sguardo, carpire ogni pensiero, ascoltare ogni piccolo pensiero che, distrattamente, vedo vagare tra le luci che lentamente si accendono... e sarà un'altra sera e, forse, domani sarà ancora giorno... resta un senso di pace, come quando sai che hai tentato tutto, come se esistesse solo ora, questo infinitesimo momento, questo pianoforte che disegna piacevoli arabeschi nell'aria... e poi tutto si scioglie, lasciandoti il silenzio... un silenzio fatto di parole, di emozioni, di pensieri che ancora stasera riesco a sentire...
postato da: nonlinear alle ore aprile 25, 2008 21:34 | link | commenti (4)
categorie: pensieri, storie, metafore
domenica, 20 aprile 2008

... Da quando era tornata dal viaggio di nozze, Fermina Daza sceglieva gli indumenti del marito secondo il tempo e la circostanza e li sistemava in ordine su una seggiola fin dalla sera prima, in modo che li trovasse pronti una volta uscito dal bagno. Non ricordava da quando aveva cominciato anche ad aiutarlo a vestirsi, e infine a vestirlo, e sapeva che all'inizio l'aveva fatto per amore, ma da circa cinque anni doveva aiutarlo comunque perché lui non riusciva più a vestirsi da solo. Avevano appena festeggiato le nozza d'oro e non sapevano passare neppure un istante l'una senza l'altro, o senza pensare l'una all'altro, è più rincrudiva la vecchiaia meno lo sapevano. Nè lui né lei potevano dire se questa servitù reciproca si fondasse sull'amore o sulla comodità, ma non se l'erano mai domandato con la mano sul cuore, perché entrambi preferivano da sempre ignorare la risposta. Lei aveva scoperto a poco a poco l'incertezza dei passi del marito, i turbamenti d'umore, le crepe della memoria, l'abitudine recente di singhiozzare nel sonno, ma non li aveva considerati segni inequivocabili della ruggine finale, bensì di un ritorno felice all'infanzia. Per questo non lo trattava come un vecchio difficile ma come un bambino senile, e quell'inganno era stato provvidenziale per entrambi avendoli messi in salvo dalla compassione. ...

Gabriel Garcia Marquez
postato da: nonlinear alle ore aprile 20, 2008 16:44 | link | commenti (3)
categorie: citazioni, pensieri, riflessioni, impressioni, metafore
domenica, 13 aprile 2008

Pensando a te...

I pensieri corrono stasera e sembra non ci sia nulla che riesca a fermarli... Corre anche la musica, il violino solo si dibatte contro l'orchestra cercando di far sentire la sua voce... triste... Scorre il tempo, segnato da questo lento tic tac che scorre su questo schermo mentre scrivo... I ricordi si ammucchiano senza un perché... Si confondono con i se, i ma e tutto ciò che è stato e che, in fondo, sai non tornerà più, come un'immagine ferma, piena di senso eppure vuota, come questo sguardo che vaga nel vuoto... In Thoughts of You...
postato da: nonlinear alle ore aprile 13, 2008 21:17 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, pensieri sparsi, ricordi, arte, pensieri della sera