Se bastasse una parola per raccontare... quella parola sarebbe: silenzio. Sì, proprio il silenzio... Silenzio che non vuol dire morte... Un silenzio pieno di vita, un silenzio fatto di tram che vagano nella notte tra venditori di rose ubriachi, un silenzio fatto di emozioni che si rincorrono sotto la pioggia battente, il silenzio di una luce che si accende e si spegne nell'alba di una città che cerca ancora di capire cosa si aspetta dal giorno che si apre. E' un silenzio attivo, un silenzio fatto di mille parole e che, forse, comunica molto più delle parole spese e poi cancellate, perse per sempre nel vuoto di uno spazio che in realtà non esiste. E così, ho passato i miei mesi osservando, guardando come uno spettatore alla finestra la vita che scorre... Ho letto pensieri, ho assaporato parole, ho avuto modo di vedere il mondo cambiare... proprio da qui, da questa finestra aperta sul mondo, da questo scorcio di vita che ogni tanto mi piace tornare a cercare... Ho trovato l'affetto di chi mi ha cercato, ho trovato pensieri dimenticati, ho perso qualcuno ma ho anche trovato tanto e, forse, va anche bene così! Ed eccomi qui, di ritorno da una viaggio fuori e dentro, con una barca stanca e malridotta, con un bagaglio fatto di pensieri, emozioni... Un cartone pieno di appunti e di idee che, magari, un giorno approderanno in questo porto sicuro o magari no, forse cercheranno una strada diversa, un porto differente, un'altra fermata di questo fantastico gioco che, ancora per oggi, almeno per oggi, torna a stupirmi...