...e intanto si avvicinano le due, le due di una notte senza tempo, una notte che passa senza forse neanche sapere perché... Zanzare si affollano vicino al lampione, la strada deserta, il caldo opprimente e Miles che suona, ancora, solo lui sembra aver ancora qualcosa da dire in questo giorno che se ne va... e chissà che cosa resta di tutto questo tempo che scorre... le lancette si rincorrono sul mio orologio, il lettore cd scandisce il suo tempo e tutto sembra scorrere in maniera così ordinata che quasi mi sembra di disturbare quest'armonia... E Miles suona, ancora, forse perché lo vuole, o forse solo perché sono io a volerlo... ma, in fondo, che importa... è tutto un po' come questo tempo che passa e chissà per volere di chi, è tutto un po' come questo movimento che resta sempre e comunque, nonostante la volontà, nonostante siano le 2.09... e, forse, è proprio per questo che vale la pena vivere...
Buonanotte Miles, per oggi io passo...
A domani...
"Alle volte mi basta uno scorcio che s’apre nel bel mezzo d’un paesaggio incongruo, un affiorare di luci nella nebbia, il dialogo di due passanti che s’incontrano nel viavai, per pensare che partendo di lì metterò assieme pezzo a pezzo la città perfetta, fatta di frammenti mescolati col resto, d’istanti separati da intervalli, di segnali che uno manda e non sa chi li raccoglie. Se ti dico che la città cui tende il mio viaggio è discontinua nello spazio e nel tempo, ora più rada ora più densa, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla. Forse mentre noi parliamo sta affiorando sparsa entro i confini del tuo impero; puoi rintracciarla, ma a quel modo che t’ho detto".
I. Calvino
...e ritrovarsi in un pomeriggio d'estate per scoprire un paese tanto lontano geograficamente quanto vicino negli occhi e nei ricordi di
LA COREA IERI E OGGI
Conferenza e proiezioni di immagini
sulla Corea antica e contemporanea.
A cura di
Giovedì 20 luglio 2006 - h. 18.00.
Società Umanitaria.
Via Daverio 7, Milano.
www.calmomattino.it
www.umanitaria.it
Adagio.
Ritornare ad affacciarsi in un mondo è un po' come scoprirlo di nuovo. Incerto seguo i ritmi di un tempo di ricordi, riassaporo emozioni che il vento ha portato via lontano. Adagio... è un adagio questo canto che si leva al cielo... e chissà se anche gli angeli possono ascoltarlo... chissà... E ricordo che da bambino mi chiedevo fino a che altezza arrivava la musica... Oggi mi sembri che voli... oltre i pensieri, oltre la luce, oltre i sogni, oltre questo muro bianco che chiude il mio sguardo... E scoprire che, come questo fiume che scorre, come quest'acqua che lentamente cambia restando sempre la stessa... mi avvicino alle antiche orme lasciate per questo strano, strano mondo... ritrovo passi, pensieri, pezzi di me... e poi, ritrovare le vostre storie, riscoprire di nuovo un mondo fatto di parole, pensieri, sogni, storie... un mondo lontano dalla confusione che da qualche mese mi circonda, un mondo in cui mi lascerò trasportare, almeno oggi, almeno ora, per un istante, un momento, giusto il tempo di un sogno...