Tutti gli addii ho compiuto. Tante partenze
mi hanno formato fino dall’infanzia.
Ma torno ancora, ricomincio,
nel mio ritorno si libera lo sguardo.
Mi resta solo da colmarlo,
e quella gioia impenitente
d’avere amato cose somiglianti
a quelle assenze che ci fanno agire.
Rainer Maria Rilke
Immagini da un pomeriggio di follia.
Capita... Capita a volte di vagare per la città in un pomeriggio e di incontrare la guerra... No, non parlo di Kabul o di Baghdad... Sto parlando di Milano... Capita di incontrare gente che senza motivo decide di protestare devastando, distruggendo, intimorendo chi non sta facendo nient'altro a parte vivere la sua normale vita... Capita di fermarsi e chiedersi perché... Perché si combatte? Perché ci si scontra? Perché... Domande senza risposta... Violenza e basta... Anche perché nessun motivo potrebbe giustificare tali atteggiamenti...
Resta un senso di tristezza, resta l'amaro in bocca, resta un senso di vuoto... dentro... E una sola domanda, un solo semplice interrogativo... Perché?



Già vola il fiore magro.
Non saprò nulla della mia vita,
oscuro monotono sangue.
Non saprò chi amavo, chi amo,
ora che qui stretto, ridotto
alle mie membra,
nel guasto vento di marzo
enumero i mali dei giorni decifrati.
Già vola il fiore magro
dai rami. E io attendo
la pazienza del suo volo irrevocabile.
S. Quasimodo
Quantità.
E' tutta una questione di quantità! Ogni mattina apri i giornali e cosa ci trovi? Numeri, numeri, numeri e poi, nel caso non ti fossero bastati, ancora altri numeri! E' la quantità che conta in questo mondo! Cosa importa se un programma televisivo ti lascia qualcosa, ti fa riflettere un po' su te stesso, sulla tua condizione, sulla tua vita, sul mondo, in fondo, ciò che conta è Mr Auditel che ne determina il successo! E poco importa che i programmi più visti siano anche i più squallidi! Chissenefrega! L'importante è che costino poco! Quantità, quantità, quantità!
"I posti di lavoro sono aumentati!" ha detto qualcuno. "Abbiamo creato un milione di posti di lavoro!". Bene, bene! Ma quanti posti di lavoro garantiscono all'uomo della strada di sopravvivere? Quanti posti di lavoro sono fuori dal meccanismo perverso del precariato, del co.co.pro., dello stage retribuito e non retribuito? Quantità, sempre quantità!
Quantità conta anche per la classe politica intera, a prescindere da destra, sinistra, centro, in alto, in basso, su o giù; l'età media di chi conta si aggira intorno ai sessanta anni (credo sia una stima per difetto!). I due candidati premier hanno in media settanta anni e vengono a raccontarci che bisogna aiutare i giovani, bisogna aiutarli ad inserirsi nel mondo del lavoro, bisogna aiutarli a crearsi una famiglia... E intanto incentivano gli impiegati a restare al lavoro oltre l'età pensionabile con il superbonus, candidano sempre le stesse persone ultrasessantenni mentre in altri paesi dell'Europa, a cui ci fregiamo di appartenere, vi sono leader con la metà degli anni dei nostri... E si continua a vivere di quantità, perché ciò che conta è produrre... Poco importa che poi il prodotto sia qualitativamente scadente... L'importante è gettare fumo negli occhi... Confondere...
E anche oggi mi lascio trascinare da questo mare di quantità... Devo produrre... L'importante è che sia tanto... Quantità... Quantità...
La freccia.
Non importa che la freccia
non raggiunga il bersaglio.
Meglio così.
Non catturare nessuna preda.
Non far danno a nessuno
perché ciò che importa
è il volo, la traiettoria, l’impulso,
il tratto d’aria percorso nel salire,
l’oscurità che sgombra al conficcarsi
vibrante
nell’estensione del nulla.
José Emilio Pacheco