Nonlinear

"...e fieramente mi si stringe il core,/ a pensar come tutto al mondo passa,/ e quasi orma non lascia." G. Leopardi

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...E poi? Cosa resterà di un'emozione? Cosa ne sarà di un sogno dimenticato? Niente... O forse qualche segno strano tra le pagine della mia vita... E così decisi di aprire un blog!

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giovedì, 23 febbraio 2006

Sweet Memories.

Come puoi descrivere una goccia d'acqua? Lentamente cade, si infrange su uno specchio, genera una piccolissima increspatura, una piccolissima onda... Onde... Una lama scivola sul ghiaccio, descrive strani arabeschi, percorsi, segni... Come puoi trovar parole per sfiorare questa delicatezza? Aria, acqua, vita... Lentamente cade un'altra goccia... Pioggia nel mare... Polvere sulla sabbia... m'incanta, mi sorprende, mi affascina... incomparabile bellezza...

postato da: nonlinear alle ore febbraio 23, 2006 18:34 | link | commenti (5)
categorie: pensieri, metafore
mercoledì, 22 febbraio 2006

Abbiamo nel cuore un solitario
amore, nostra vita infinita,
e negli occhi il cielo per nostro vario
cammino. Le spiagge i cieli, la riva
su cui sassi e rovi e il solitario
equisèto, e colli erbosi grassi
rioni, città dispiegate come
belle bandiere, e nude prigioni.
Questa è la nostra vita. Questi nostri
volti vagabondi come musi
di cani ci somigliano. Il vento
il sole le corolle rosse e blu,
i sogni mai sognati i nostri sogni.
Questa è la nostra vita e nulla più.

Beppe Salvia

postato da: nonlinear alle ore febbraio 22, 2006 17:09 | link | commenti (2)
categorie: citazioni, pensieri, poesia
domenica, 19 febbraio 2006

Cio ch'è più fragile dura.

La gioventù? Soltanto
un odore d’arancio

nella piazzetta a sera
quando scema la luce

e un fanale s’accende.
Quel profumo lo senti

alzarsi da un passato
tuo ieri, oggi straniero,

ed avvolgerti: aroma
solo, senza memoria

più di nulla, non sangue,
amori né amicizie

del tuo esistere primo,
quando ogni desiderio

presto il tempo l’avrebbe
fatto reale, un giorno

del tuo futuro; aroma
furtivo come ombra,

che sommuove i tuoi sensi
con un fremito lungo.

E senti ch’è il più fondo
del tuo vivere, un poco

di ciò che chiama niente
tanta gente sensata:

un odore d’arancio,
aria. C’è stato altro?

Luis Cernuda

postato da: nonlinear alle ore febbraio 19, 2006 17:05 | link | commenti (4)
categorie: citazioni, poesia
sabato, 18 febbraio 2006

Sonetto XV.

When I consider everything that grows
Holds in perfection but a little moment,
That this huge stage presenteth nought but shows
Whereon the stars in secret influence comment;
When I perceive that men as plants increase,
Cheered and checked even by the selfsame sky,
Vaunt in their youthful sap, at height decrease,
And wear their brave state out of memory:
Then the conceit of this inconstant stay,
Sets you most rich in youth before my sight,
Where wasteful Time debateth with Decay,
To change your day of youth to sullied night:
And all in war with Time for love of you,
As he takes from you, I engraft you new.

Quando penso che tutto ciò che nasce
Resta perfetto un solo breve istante,
E questa scena immensa offre solo fantasmi
Su cui le stelle calano il loro arcano influsso.
Quando vedo crescere gli uomini come le piante,
Favoriti o contrastati dallo stesso cielo,
E vantarsi in gioventù e al culmine decrescere,
Cancellando dalla memoria l’orgogliosa primavera,
Allora nel sogno di questa vita precaria,
Ti mostri ai miei occhi di gioventù vestito,
Mentre il tempo e la morte cospirano insieme,
Per trasformare in fetida notte il tuo fresco giorno.
Allora per amor tuo lotto col tempo
E come esso ti lacera, io ti risemino ancora.

W. Shakespeare

postato da: nonlinear alle ore febbraio 18, 2006 08:52 | link | commenti (4)
categorie: citazioni, poesia
venerdì, 10 febbraio 2006

A volte mi perdo in questo mondo fatto di parole, mi perdo tra le mille strade che sotto i miei occhi si incrociano… E capita, a volte, di trovare qualche strada un po’ più grande delle altre, qualche viale su cui vorresti veder camminare un po’ tutti quelli che conosci perché, forse, ritieni che quella strada possa portare tutti in un luogo migliore… Da qualche tempo tra i miei link vi è il blog Meet Vernon. E’ il blog di una persona che passa le sue giornate nel braccio della morte negli Stati Uniti, un condannato a morte. Non è mia intenzione entrare nel merito delle sue colpe più o meno vere e, soprattutto, più o meno accertabili; l’unica cosa che vorrei è che un po’ tutti andassimo a dare un’occhiata a quel blog, magari contribuissimo con una lettera, un pensiero, un’opinione… Perché? Beh, semplicemente perché non è tollerabile che lo Stato che esporta democrazia nel mondo condanni delle persone a morte, perché non è tollerabile che nessun governo determini il destino di un uomo, perché una vita non può toglierne un’altra e, tanto più, autorizzata dalla legge. Vorrei che tutti andassimo a dare un’occhiata a quel blog perché, forse, può aiutare un po' tutti noi ad essere migliori… forse…

postato da: nonlinear alle ore febbraio 10, 2006 17:14 | link | commenti (13)
categorie: pensieri, riflessioni, pena di morte
martedì, 07 febbraio 2006

"Là di fronte, in  quello stesso istante stavano bruciando i nostri compagni di viaggio del treno, tutti quelli che avevano voluto andare in automobile e tutti quelli che davanti al medico, per motivi di età o altro, si erano dimostrati inabili, esattamente come i bambini e insieme a loro le madri e quelle che lo sarebbero diventate in futuro, quelle dove già lo si vedeva, come fu esplicitamente dichiarato. Anche loro erano stati trasferiti dalla stazione ai bagni. Anche loro erano stati informati su appendiabiti, numeri, su quanto si sarebbe svolto nei bagni, esattamente come era successo a noi. E ci sarebbero stati anche i parrucchieri - così affermò qualcuno - e sarebbe stato dato loro anche il sapone. E poi pare che siano stati condotti nel locale delle docce dove, mi giunse voce, c'erano gli stessi tubi: solo che invece dell'acqua veniva fatto uscire del gas."

I. Kertész

postato da: nonlinear alle ore febbraio 07, 2006 18:44 | link | commenti (5)
categorie: citazioni, pensieri, riflessioni, memorie, shoah

Naturalmente

Naturalmente non potevo non desiderare
che, pur essendo una piccola lampada,
s’alzasse più forte la fiamma,
ardesse fin troppo lo stoppino.

Naturalmente – non l’ho forse meritato? –
il globo del mio lume si è annerito,
è tutto fuliggine, adesso.
Non può dunque far passare la luce.
Ma nulla rimpiango, né mi pento
di quel mio desiderio.

Ripeto ancora: “Mondo,
tenebre, mia ombra!”
Non ho bisogno di una semplice ombra:
son venuto a ricevere la luce,
la luce che ho in me naturalmente.

Kikuo Takano

postato da: nonlinear alle ore febbraio 07, 2006 17:20 | link | commenti (2)
categorie: citazioni, pensieri, poesia, riflessioni
lunedì, 06 febbraio 2006

Ed eccomi qui, ancora una volta affacciato alla finestra di questo giorno che svanisce. Le luci si fondono con il buio, la sera abbraccia il Sole e lo porta a dormire... Forse è tutto un sogno, solo immaginazione... o forse no? Le nuvole corrono per il cielo descrivendo immagini, forme, suoni... apro la mia finestra ma è troppo piccola per guardare, troppo stanchi i miei occhi stasera... Viaggiare... ancora un passo, un giorno, un tratto di questa strada che non sai mai quando e perché finirà... sai solo che, prima o poi, questo accadrà... E chissà se sarai preparato... Ma è poi così importante? No, o forse sì, chissà... E' come una goccia che cade da una cascata. Non è importante in sé ma, allo stesso tempo, una cascata non è fatta d'altro che da miliardi di gocce... E chissà perché proprio oggi queste nuvole corrono così tanto... Come questo vento che lento si placa, come questa musica che dolcemente mi accompagna, come la neve che cade e non sai perché, come i sogni che arrivano e poi vanno via senza lasciare traccia... così, mi perdo tra queste congetture, mi perdo tra il mondo che vaga ogni giorno in cerca di un perché senza trovarlo, tra chi ormai non sogna più... e, in fondo, non è poi neanche tanto male...

postato da: nonlinear alle ore febbraio 06, 2006 17:41 | link | commenti (4)
categorie: pensieri, metafore
venerdì, 03 febbraio 2006

O me! O life!

O me! O life! of the questions of these recurring,
Of the endless trains of the faithless, of cities fill'd with the foolish,
Of myself forever reproaching myself, (for who more foolish than I,
and who more faithless?)
Of eyes that vainly crave the light, of the objects mean, of the
struggle ever renew'd,
Of the poor results of all, of the plodding and sordid crowds I see
around me,
Of the empty and useless years of the rest, with the rest me intertwined,
The question, O me! so sad, recurring - What good amid these, O me, O life?

Answer.
That you are here - that life exists and identity,
That the powerful play goes on, and you may contribute a verse.

Walt Whitman

...and you? What will be your verse?

Provo a tradurre i versi di Walt Whitman in modo che tutti possano apprezzarli e colgo l'occasione per inviare un saluto a tutti i commentatori di questo post.

O me! O vita! Per queste domande ricorrenti,
Nelle sterminate folle di infedeli, nelle città piene di stolti,
In me stesso, sempre a biasimare me stesso (e chi più stolto di me, chi più infedele?)
Negli occhi che invano bramano la luce, nel significato delle cose, nella lotta che sempre si rinnova,
Negli scadenti risultati di ognuno, nelle folle sordide e stanche che vedo attorno a me,
Nei vuoti e inutili anni dell'oblìo, con l'oblìo che a me si avvolge,
La domanda, o me! Così triste e ricorrente - Cosa vi è di buono in tutto questo, o me, o vita?

Risposta:
Che tu sei qui - che la vita esiste e l'identità,
Che il potente gioco continua, e tu puoi contribuire con un verso.

...e voi? Quale sarà il vostro verso?

postato da: nonlinear alle ore febbraio 03, 2006 17:33 | link | commenti (11)
categorie: citazioni, pensieri, poesia, metafore