...

© Robert Mapplethorpe Foundation
A lungo durerà il mio viaggio
e lunga è la via da percorrere.
Uscii sul mio carro ai primi albori
dei giorno, e proseguii il mio viaggio
attraverso i deserti dei mondo
lasciai la mia traccia
su molte stelle e pianeti.
Sono le vie più remote
che portano più vicino a te stesso;
è con lo studio più arduo che si ottiene
la semplicità d'una melodia.
Il viandante deve bussare
a molte porte straniere
per arrivare alla sua,
e bisogna viaggiare
per tutti i mondi esteriori
per giungere infine al sacrario
più segreto all'interno del cuore.
I miei occhi vagarono lontano
prima che li chiudessi dicendo:
«Eccoti!»
Il grido e la domanda: «Dove?»
si sciolgono nelle lacrime
di mille fiumi e inondano il mondo
con la certezza: « Io sono! »
Rabindranath Tagore
L'amore è...

© Robert Doisneau
"Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere".
Robert Doisneau
Immagino che uno dei grandi tormenti della vita sia che non smettiamo mai di cercare di terminare quel che non può essere terminato. Ci viene imposto di farlo. E così anche noi, come Davide, in tante circostanze della vita dobbiamo arrenderci ai fatti: i nostri sogni non si sono realizzati.
La vita è una serie continua di sogni infranti. Il Mahatma Gandhi si è adoperato per anni e anni per l'indipendenza del suo popolo. Ma Gandhi ha dovuto arrendersi al fatto di essere stato assassinato e di morire con il cuore spezzato, perché il paese che voleva unificare alla fine è stato diviso fra India e Pakistan, in conseguenza del conflitto fra indù e musulmani.
Woodrow Wilson sognava una Lega delle Nazioni, ma è morto prima che la promessa fosse esaudita.
Paolo apostolo a un certo punto dice di voler andare in Spagna. Era il suo sogno più grande, portare il vangelo in quella regione. Paolo non è mai andato in Spagna; è finito nella cella di un carcere di Roma. Così è la vita.
Tanti fra i nostri antenati cantavano canti di libertà. E sognavano il giorno in cui sarebbero potuti uscire dalla schiavitù, dalla lunga notte dell'ingiustizia. E cantavano certe piccole canzoni: «Nessuno sa i guai che ho patito, nessuno lo sa, soltanto Gesù». Pensavano a giorni migliori e accarezzavano il loro sogno. E dicevano: «Sono tanto felice, perché i dolori non durano per sempre. Tra poco, tra poco, potrò deporre il mio pesante fardello». E cantavano così perché avevano un sogno grande e potente; ma molti di loro sono morti senza vederlo realizzato.
E ciascuno di voi, in un certo modo, sta costruendo una specie di tempio.La lotta c'è sempre. Ogni tanto ci fa perdere coraggio. Ogni tanto diventa molto deludente. Alcuni di noi cercano di costruire un tempio della pace. Facciamo dichiarazioni contro la guerra, protestiamo, ma è come se con la testa volessimo abbattere un muro di cemento. Sembra che non serva a niente. E molto spesso, mentre si cerca di costruire il tempio della pace si rimane soli; si resta scoraggiati; si resta smarriti.
Ebbene, così è la vita. E quel che mi rende felice è che attraverso la prospettiva del tempo riesco a sentire una voce che grida: «Forse non sarà per oggi, forse non sarà per domani, ma è bene che sia nel tuo cuore. E' bene che tu ci provi». Magari non riuscirai a vederlo. Il sogno può anche non realizzarsi, ma è comunque un bene che tu abbia un desiderio da realizzare. E' bene che sia nel tuo cuore.
Martin Luther King
Segni...
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Photo © Olivier Föllmi
Se sapessimo che siamo destinati a diventare ciechi stanotte, dedicheremmo un autentico ultimo sguardo a ogni filo d'erba, a ogni nuvola, a ogni granello di polvere, a ogni arcobaleno, a ogni goccia d'acqua: a ogni cosa.
Pema Chödrön
La notte lava la mente.
Poco dopo si è qui come sai bene,
fila d'anime lungo la cornice,
chi pronto al balzo, chi quasi in catene.
Qualcuno sulla pagina del mare
traccia un segno di vita, figge un punto.
Raramente qualche gabbiano appare.
M. Luzi
11 Settembre...lettera al futuro.
...E vorrei dirti che tutto ciò che vedi è un sogno, solo un brutto sogno queste immagini che si susseguono davanti ai tuoi occhi, un film che veloce scivolerà via. Non temere, non può essere vero! Ora aprirò gli occhi, scosterò la tenda e davanti ai miei occhi vedrò la maestosità delle torri, scoprirò che tutto ciò che ho visto in tv era solo fantascienza, nient'altro. E' questo che vorrei dirti, è questo il mondo che vorrei darti... Quando guardo i tuoi occhi, così grandi, così luminosi, così pieni di fiducia verso il futuro mi perdo, i miei pensieri vagano tra mille luci... Confuso ti guardo e guardo il mondo, guardo ciò che sono, penso al tempo che tra le mie mani scivola, senza speranza per un giorno migliore. Vorrei regalarti pace ma dalla mia porta non entrano che i suoni cupi delle bombe, vorrei donarti serenità, ma come posso spiegarti che domani forse sarò niente più che un'ombra ingoiata da un tunnel della metropolitana, vorrei... E ti confesso che a volte vorrei arrendermi, lasciarmi trasportare dalla corrente, lasciarmi vivere finché ve ne sarà possibilità... Ma i tuoi occhi così sereni mi guardano, come posso deludere i tuoi occhi così pieni di fiducia? Come posso far finta di non vedere il sorriso che si illumina sul tuo viso quando guardi fuori dalla finestra la vita? ...E continuerò a lottare, continuerò a sperare, per te... a sperare che oltre la tempesta ci sia di nuovo il Sole, un Sole più caldo e meraviglioso che illumini le tue giornate e ti regali ogni giorno il sorriso e la pace.
Metafore.
"...navigare significa vivere un sogno, una cosa che non può capire chi non l'abbia sperimentata. Per citare soltanto un esempio: un marinaio non solo non possiede nulla, ma non sa neanche cosa sia il possesso. Almeno nel senso in cui viene concepito di solito. Se qualcuno gli chiede: «Questo ti appartiene?» lui, se vuol dare una risposta sincera, dice: «Che ne so?». Giacché quel che possiede gli appartiene solo in maniera provvisoria e può essere inghiottito dalla prima ondata, oppure venirgli sottratto dal primo compagno occasionale, o ancora sarà il diavolo a portarglielo via per dilapidarlo in qualche bettola... E quando tutto si è volatilizzato, il marinaio ricompare, e con quale sorriso! Vuole riprendere servizio, cioè ricominciare da capo a costruire il nulla".
Milàn Füst
Vivi la vita.
La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è una ricchezza, conservala.
La vita è amore, godine.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un'avventura, rischiala.
La vita è felicità, meritala.
La vita è la vita, difendila.
Madre Teresa di Calcutta